Non è questo il mondo che vorrei - (Michele Ricetti & S.C. - 17 anni)

S: Sono stufa Mitch sono tanto stufa di vivere in mondo di merda.
M: Ella miseria che cosa successo??
S: È sì cavolo arrivi ad un certo punto che diventi matta.
M: Prego?

S: Si, basta non ne posso più voglio prendere e andare via!!
M: Adesso però calmati un attimo e raccontami che cos’è successo.
S: Vorrei andare via dove puoi essere te stessa senza essere giudicata... non so se esiste un posto al mondo dove la gente non giudica, ma giuro che se lo trovo non mi vedete più.
M: Sarà contenta la mamma, così non la fai più disperare!
S: Scemo! Sono seria. Voglio vivere in un mondo dove non bisogna difendersi per come mi vesto, per come penso, per quello che mi piace, dove non devo dare per forza spiegazione agli altri. Sinceramente... non è questo il mondo che vorrei.
M: Scusa, hai ragione. Sei decisamente incazzata…
S: Si, e questo è il vostro modo di pensare da adulti. Ma perché la gente deve giudicare? non può semplicemente dire la sua opinione senza urlare o aggredire le scelte di qualcuno?! Io credo che non esistano scelte giuste o sbagliate, scelte che possono essere giuste per me magari non lo saranno per te e viceversa, ma non sono nessuno per giudicare la tua posizione, al massimo posso spiegare perché non la penso come te.
M: Nella teoria è perfetto il tuo ragionamento, ma poi devi anche considerare che nella realtà alcune scelte e posizioni rischiano di non rispettare la libertà e le scelte dell’altro e allora quello che credevi giusto diventa sbagliato perché non è rispettoso. Non sempre si può ragionare “solo” di pancia. E poi non ho ancora capito cosa ti ha fatto incavolare così tanto…
S: Si lo so, ma purtroppo mi capita di vedere scene che mi fanno venire una voglia di prendere e andare, cioè ci rendiamo conto che siamo arrivati al punto in cui la gente viene giudicata anche solo per come si veste, per come parla, per come racconta di sé?!
M: Lo so, come darti torto… ma?
S: Io penso che tutti ad un certo punto della propria vita si trovino a fare i conti con sé stessi.
M: Si ok, ma cosa c’entra con il giudizio?
S: Ti spiego. Ho iniziato a fare i conti con me stessa quando qualcuno mi ha fatto notare un’insicurezza dovuta al mio carattere, e improvvisamente mi sono ritrovata a sentirmi non giusta. Sono sempre stata dell'idea che non esistono giusti o sbagliati, ma purtroppo mi sono dovuta ricredere.
M: Aspetta un attimo. Starò rimbambendo, ma mi stai dicendo il contrario di quello che hai detto un attimo fa. Oppure ho capito male io…
S: No, invece è chiarissimo…la gente giudica, e sai perché secondo me lo fa? Forse semplicemente perché la loro vita non è abbastanza interessante e si mettono a parlare di quella degli altri.
M: Ah…
S: Io credo che soprattutto a quest’età non è facile sapere chi vogliamo essere. Io, per esempio, quando non ero sicura di chi ero ho pensato di cambiare e mi sono ritrovata ad essere una persona che non assomigliava per niente alla mia natura, da estroversa ad introversa è stato un attimo, ma indovinate?! non mi sono piaciuta neanche così!
Oltre a non piacermi non mi piaceva nemmeno il posto in cui vivo, il mio piccolo paesino non mi piaceva più, ero talmente stufa che volevo andare via anzi pensavo che la soluzione per ritrovare me stessa fosse andare via, forse non era del tutto sbagliato come idea, ma d'altro canto non sarebbe cambiata niente…
M: Cosa mi stai dicendo?
S: Che forse voi “grandi” dovreste imparare a fare i conti con voi stessi prima di dire che noi ragazzi siamo quello che ci dipingete.
M: …

Michele Ricetti & S.C. (17 anni)


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