Pensieri sparsi di un cuore inquieto, ma di un animo libero - (Lorenzo Napoli)


 

Le forze universali dell’incontro,
la magia della connessione,
l’esplosione delle emozioni,
l’irrazionalità dell’amore.
Gli elementi della natura risiedono in te e attraverso il tuo corpo
e le tue sonorità si manifestano in me, come un essere volante libero da schemi mi inondi di voglia implacabile di scoprirti e uno stato di pace nel viverti, tutto estremamente puro e naturale che fa di noi un continuo mutamento di istinti ineffabili.
Ti voglio mia come ti vorrei libera da tutto.
Incontaminata
buona e implacabile, curiosa di te stessa e satura di nuove percezioni che spingono per rivelare il tuo Io.
Ho bisogno di sostanze metafisiche per rendere tutto incontrollabilmente sotto controllo vitale,
amo la pace,
amo la caoticità degli eventi interni esterni,
amo rigurgitare astrazioni e urlo soccorso di naturalezza silenziosa.
Amo te, amo nessuno e amo tutto.
Quelle piccole vibrazioni nello stomaco sono percezioni più grandi di me, di qualcosa che non ha casa, non ha spazi preclusi e non ha tic-tac di lancette.
Un giorno mi sono ascoltato e mi sono trovato nel perdermi nel mondo e nel trovarmi nelle situazioni umane, perdendomi in me e trovandomi nelle astrazioni, ascoltando scontri tra istinti e ragioni, osservando bellezze.

Mi ritrovo ora in un luogo lontano camminando in equilibrio e suonando passioni.
Viviamoci vivendo vite vive, verità voragini e veli che volgono verso vivacità vertiginose.
Ci vediamo, ho trovato fondamentale l’importanza di trovare una propria passione, cioè un qualcosa nel quale ci credi fino all' essenza, qualcosa da ascoltare dentro sé stessi.
Questa "passione" mi ha portato a mille strade e potenzialità possibili; essere curioso e deciso mi ha rimboccato le maniche e mi ha aperto le braccia per accoglierle questi mille modi per vivere il mondo.

Un' approccio aperto, positivo e di fiducia concreta, ti porta un sacco di sorprese e di cose di cui hai bisogno nella tua crescita personale e nella vita di tutti i giorni.
Le occasioni e le potenzialità sono di fronte a chiunque.
C'è molto di più rispetto alla semplice immagine di futuro che ci creiamo lungo la nostra crescita e la nostra "educazione".
La linea d'ombra, la nebbia che io vedo a me davanti, per la prima volta nella vita mia mi trovo a saper quello che lascio e a non saper immaginar quello che trovo.
La vita mi offre un incarico di responsabilità, portare questa nave verso una rotta che nessuno sa, è la mia età.
A mezz'aria in questa condizione di stabilità precaria, ipnotizzato da una stanza piena e vuota di emozioni che hanno fluito, mi giro e mi rigiro sul pavimento, mi muovo col passo pesante in questa stanza umida e piena di fumo, come in un porto, dove confondo il dove e il come, e per la prima volta so cos'è la nostalgia.
 
di Lorenzo Napoli (20 anni)
(viaggiatore e pellegrino, in un punto imprecisato della Spagna)

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