I bambini sono come spugne (di Deborah Rodigari - educatrice)

 


Qualche giorno fa ero al parco giochi con un gruppo di bambini delle elementari che frequentano le attività del Centro di Aggregazione Giovanile.
È una bella giornata, il sole splende nel cielo e dopo aver camminato tutti insieme, ci fermiamo ed è il momento di svagarsi. Osservo i bambini: qualcuno corre, qualcuno sale sull’altalena, qualcuno va sullo scivolo, qualcuno sul dondolo.
Mi avvicino a quest’ultimo gruppo di bambini per aiutarli a salire e poi per spingerli.
Sono in quattro e lì, in quel piccolo spazio, iniziano a confabulare tra loro, per rendervi meglio l’idea vi direi che iniziano a parlare tra loro come quattro adulti seduti ad un tavolo di un bar.
Li osservo e li ascolto, ma rimango in silenzio.
Parlano di scuola, di compagni, di amici, di sport, di tempo libero.
Io li spingo sul dondolo ma continuo a rimanere in silenzio, l’argomento si fa interessante.
Iniziano a parlare di Olimpiadi, di discipline, di luoghi dove avverranno le gare.
«Sai la mia mamma dice che ci saranno un sacco di persone a Livigno!»
«No! Il mio papà ha detto che non ci sarà nessuno perché sarà tutto chiuso! Tipo quando c’era il covid!»
«Ma no, dai! Gli atleti li vogliono vedere tutti, a me hanno detto persino che le scuole saranno chiuse. O aperte ma solo per portarci a vedere le Olimpiadi!»
Il discorso entra nel vivo, ogni bambino porta avanti la sua idea, che ha, probabilmente, a sua volta ascoltato, forse origliato, da un adulto che gliene ha parlato o che ne stava parlando in sua presenza.
Ascoltandoli confrontarsi sul tema, mi rendo conto che alcune cose dette si capisce al volo che non sono “farina del loro sacco” e mi viene in mente questa frase: I bambini sono come spugne!
Per spiegarmi meglio, credo fermamente che i bambini ascoltino e ricordino ogni cosa detta dagli adulti e poi nel momento in cui si ritrovano a confrontarsi su quell’argomento, quindi ad essere, per così dire, “strizzati” come si fa con una spugna, da loro esce tutta l’acqua immagazzinata inizialmente, ovvero tutto ciò che hanno udito dalle nostre parole.
È interessantissimo sentirli portare le loro idee, ciò che dice la mamma, ciò che dice il papà è importante!
Forse non è nemmeno troppo importante la cosa in sé, ma il fatto che viene detta da una persona importante, la legittima ad esserlo, senza nemmeno doverla o anche solo pensare di poterla mettere in discussione.
“I bambini sono come spugne”.
È attraverso ciò che vedono e sentono in noi adulti che conoscono, scoprono, apprendono, imparano, vivono...
È dunque necessario che noi adulti ci impegniamo a fornire esempi positivi, favorendo così la crescita di bambini pronti ad affrontare e confrontarsi con il mondo.

Deborah Rodigari

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